Prontivo

Come fare un preventivo: cosa scrivere e come inviarlo

Un buon preventivo è chiaro, completo e arriva presto. Qui trovi cosa scrivere, come fare i conti e come evitare gli errori che fanno perdere lavori.

Che cos'è un preventivo

È il documento con cui proponi a un cliente un lavoro e il suo prezzo, prima di iniziare. Serve al cliente per decidere e a te per mettere per iscritto cosa farai, a quale prezzo e a quali condizioni.

Quando il cliente lo accetta, diventa il riferimento dell'accordo tra voi. Per questo conviene che sia preciso: quello che non è scritto, di solito, diventa oggetto di discussione.

Cosa deve contenere un preventivo

Non esiste un modello unico, ma un preventivo professionale ha quasi sempre queste parti.

I tuoi dati
Nome o ragione sociale, partita IVA, codice fiscale, indirizzo e contatti.
I dati del cliente
Nome o ragione sociale e, se è un'azienda, partita IVA e PEC.
Data e validità
Quando l'hai fatto e fino a quando vale il prezzo. Di solito 15 o 30 giorni.
Il lavoro, voce per voce
Una riga per ogni attività, fornitura o fase, con una descrizione che il cliente capisce.
Quantità e prezzo unitario
Ore, giornate, metri quadri, pezzi. Il cliente vede come si arriva al totale.
Sconti
Se ne fai, indicali sulla riga a cui si applicano, non con un numero tondo in fondo.
IVA e totale
Imponibile, IVA con la sua aliquota e totale. Se sei in regime forfettario, scrivi la dicitura prevista: chiedi conferma al tuo commercialista.
Condizioni
Modalità di pagamento, eventuale acconto, tempi di esecuzione e cosa non è compreso.

Un esempio con i conti

Un imbianchino prepara un preventivo per un ufficio di 120 m², con uno sconto del 10% sulla pittura.

Righe. 120 m² × 8,00 € fa 960,00 €. La stuccatura è 150,00 €. La pittura costa 200,00 € con il 10% di sconto: 180,00 €.

Imponibile. È la somma delle righe già scontate: 960 + 150 + 180 = 1.290,00 €.

IVA. Si calcola sull'imponibile: 1.290,00 € × 22% = 283,80 €.

Totale. Imponibile più IVA: 1.573,80 €. È la cifra che il cliente paga.

Gli errori più comuni

  • Descrizioni vaghe

    "Lavori vari" o "Consulenza" non dicono niente. Il cliente confronta, e sceglie chi si fa capire.

  • Nessuna scadenza

    Senza validità, un cliente può tornare dopo sei mesi e chiederti lo stesso prezzo.

  • IVA non chiara

    Se non è evidente se i prezzi sono IVA esclusa o inclusa, il totale diventa una discussione.

  • Condizioni di pagamento mancanti

    Acconto, saldo e tempi vanno scritti prima, non negoziati a lavoro finito.

  • Mandarlo tardi

    Un preventivo inviato il giorno stesso vale più di uno perfetto inviato dopo una settimana.

  • Non seguirlo

    Molti preventivi si perdono perché nessuno richiama. Segnati quando l'hai mandato e quando risentire il cliente.

Come inviarlo e seguirlo

Il classico è un PDF allegato a una mail. Funziona, ma non sai se il cliente l'ha aperto. Un link al preventivo ti dice quando è stato visto e permette al cliente di accettarlo subito, anche dal telefono.

Se il cliente l'ha visto ma non risponde, dopo qualche giorno fatti sentire: una telefonata breve, per chiedere se ha domande. Quando accetta, conserva la conferma scritta insieme al preventivo.

Vuoi vedere cosa si può fare in un unico strumento? Guarda le funzionalità di Prontivo o gli esempi per la tua professione.

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